Chi è Ennio Angelici: un percorso costruito su ricerca e innovazione

Il percorso nasce con la tesi di laurea “Progettazione e controllo di impianti per la lavorazione di poliuree”. Negli anni ho firmato brevetti su impermeabilizzazione a spruzzo e sistemi di stampaggio, e ho registrato marchi tecnici. Oggi guido un’azienda che trasferisce questo know-how a imprese, applicatori e studi tecnici.

Cosa posso fare per imprese, applicatori e tecnici

Consulenza su impianti e macchine

Selezione e configurazione, messa a punto dei parametri (pressioni, temperature, viscosità) e riduzione dei rischi di fermo cantiere.

Progettazione & controllo impianti 1:1, variabili e sistemi per colata

Ottimizzazione di dosaggio/riscaldo/miscelazione; validazione tecnica per coperture, fondazioni, serbatoi e superfici industriali.

Formulazioni di poliurea

Obiettivi prestazionali, controllo della reattività e verifica della catalisi; trasferimento su impianto e controlli qualità.

Formulazioni elastomeriche o espansi

Impostazione per colata o spruzzo: target meccanici, stechiometria, compatibilità di processo e messa a punto.

Supporto tecnico CTP & perizie su poliurea applicata

Affiancamento in cantiere, linee guida operative, audit applicativi e consulenza tecnica di parte.

Formazione & capitolati

Corsi per imprese e studi, stesura capitolati e supporto per coperture assicurative (postume decennali).

Formulazioni: dal laboratorio all’impianto

Sviluppo e calibrazione di formulazioni in funzione dei requisiti: durezza (ShA/ShD), elasticità, allungamento, resistenza a taglio/abrasione, reattività (gel time) e densità. Dalla definizione del rapporto stechiometrico alla scelta di catene/estensori, additivi e pigmenti — fino alla messa a punto su impianti reali.

Bilanciamento formulazioni Rapporto 1:1 in volume Gel time & reattività Durezza & allungamento Messa a punto su impianti
Documentazione brevetti e ricerca

Brevetti e ricerca: la prova della sostanza

Impermeabilizzazione a spruzzo

Co-inventore di tecnica per l’impermeabilizzazione di manufatti a spruzzo (titolo concesso in Italia).

Sistemi di stampaggio

Soluzioni brevettate su fondi multistrato e autocentraggio stampi per piattaforme a giostra.

Continuità R&D

Validazioni tecniche e sviluppo metodologico per applicazioni industriali e cantieri.

Parliamone direttamente

Prima consulenza gratuita per orientare imprese, applicatori e studi di progettazione verso la scelta corretta di impianti e delle formulazioni più adatte.

Ingegneria dei sistemi reattivi: poliuree ed elastomeri

La poliurea è il punto d’incontro tra chimica e ingegneria applicata. È un elastomero bicomponente che polimerizza in pochi secondi, generando rivestimenti continui, elastici e resistenti all’abrasione, alla trazione e all’umidità. Il suo comportamento è governato dall’interazione tra isocianati e ammine, una reazione estremamente veloce che richiede precisione assoluta nei rapporti stechiometrici, nel controllo termico e nella gestione delle portate. Da qui nasce la necessità di un approccio tecnico avanzato: la poliurea non si “applica”, si ingegnerizza.

Materiali ad alte prestazioni

Le poliuree e gli elastomeri poliuretanici rappresentano oggi i materiali più versatili per la protezione e l’impermeabilizzazione industriale. A seconda della formulazione, possono offrire:

  • durezza regolabile da 70 ShA a 70 ShD,
  • allungamento fino al 600%,
  • resistenza alla compressione superiore a 30 MPa,
  • totale impermeabilità e adesione elevata su calcestruzzo, acciaio e legno.

Il risultato finale dipende dal bilanciamento chimico e dai parametri operativi, motivo per cui ogni intervento viene preceduto da un’analisi ingegneristica completa del sistema reattivo e del supporto.

Tecnologia di applicazione e macchine per poliurea

Nel campo della poliurea, la differenza tra successo e fallimento è spesso determinata dalla macchina per poliurea utilizzata. Questi impianti, di tipo 1:1 ad alta pressione, non sono semplici attrezzature: sono veri dispositivi di controllo reattivo che regolano temperatura, viscosità, portata e sincronismo tra i due componenti.

Una variazione minima nei parametri di pressione o temperatura può alterare il rapporto NCO/NH e compromettere la qualità del film finale. L’analisi e la taratura di una macchina per poliurea richiedono quindi competenze trasversali: meccaniche, termiche e chimiche. Ogni macchina deve essere adattata alla reattività del sistema impiegato, alle condizioni ambientali e alle caratteristiche del supporto.

Per questo motivo l’approccio tecnico di Ennio Angelici si concentra sul controllo dell’intero processo: dal sistema formulativo alla gestione del mezzo applicativo, fino alla verifica del risultato finale.

Applicazioni e settori

Le poliuree e gli elastomeri trovano impiego in numerosi ambiti:

  • impermeabilizzazione di coperture civili e industriali,
  • protezione di ponti, vasche, parcheggi, serbatoi e gallerie,
  • rivestimenti anticorrosivi su acciaio,
  • realizzazione di componenti elastomerici colati e stampati.

Ogni scenario applicativo richiede una valutazione ingegneristica per bilanciare adesione, durezza, elasticità e spessore. La macchina per poliurea, in questo contesto, diventa lo strumento che trasforma la conoscenza del materiale in risultato tangibile.

Esempi di dati tecnici e applicazioni reali

Ogni sistema reattivo viene verificato attraverso parametri meccanici e operativi. Ecco due esempi sviluppati internamente come riferimento tecnico.

Poliurea – Scheda tecnica

  • Allungamento: 420 % (ASTM D412)
  • Durezza: 85 ShA (ASTM D2240)
  • Compressione: ≥ 30 MPa (ASTM D695)
  • Tempo di gel: 5 s @ 70 °C
  • Rapporto NCO/NH: 1 : 1 (volume)

Macchina 1:1 “FusionMix SPX”

  • Pressione di lavoro: 230 bar
  • Portata: 12,9 kg/min
  • Riscaldamento linee: 80 °C
  • Precisione rapporto: ± 1 %
  • Controllo termico: digitale PID

Approccio ingegneristico

Ogni formulazione, ogni impianto, ogni condizione ambientale viene analizzata attraverso un metodo basato su tre livelli:

  1. Studio del sistema reattivo – bilanciamento chimico, equivalenti NCO/NH, finestra termica ottimale.
  2. Analisi meccanica – controllo di pressioni, flussi, viscosità e sincronia di miscelazione.
  3. Verifica sperimentale – test di adesione, trazione e resistenza per garantire l’affidabilità del risultato.

Questo metodo consente di unire il linguaggio della chimica a quello dell’ingegneria, fornendo un riferimento tecnico per chi desidera ottenere risultati ripetibili e certificabili.

Dal laboratorio al cantiere

L’esperienza maturata nella progettazione di sistemi reattivi e nella taratura di macchine per poliurea consente di trasferire competenze tipiche del laboratorio nel contesto operativo dei cantieri. Ogni applicazione viene gestita come un sistema integrato, dove chimica, meccanica e termodinamica collaborano per raggiungere la massima efficienza e durabilità.

Sintesi

La forza del metodo sta nella conoscenza: comprendere la materia significa poterla controllare. Che si tratti di formulare una nuova poliurea, di verificare una non conformità applicativa o di ottimizzare un impianto di spruzzo, il principio è sempre lo stesso: l’ingegneria applicata ai polimeri reattivi.

Approfondisci

Scopri come lavoriamo nel mondo della poliurea e degli impianti a spruzzo. Dalla progettazione alla consulenza in cantiere, offriamo soluzioni tecniche complete per ogni applicazione.

Ennio Angelici offre supporto tecnico specializzato per impianti poliurea e poliuretano, formazione per applicatori, consulenze come CTP e assistenza su sistemi a spruzzo ad alte prestazioni.